Advanced SEO Tool 2018

Chi fa SEO, in tutte le sue – ahinoi – sfumature, non può non prendere parte all’evento AdvancedSEOTool. L’edizione di quest’anno è stata per me un evento meritevole e ad alto livello. Dedicato ai “seacci” più o meno skillati, tra i quali mi ci metto anche io, l’evento segna sempre uno spartiacque tra quelli che “la SEO è una questione di contenuti” e quelli per cui “è una questione anche e soprattutto tecnica“. Perché?

Perché da un lato c’è Giorgio Taverniti che riporta tutti coi piedi per terra quando si accenna ai fantomatici fattori di ranking, specificando sempre, quasi fosse – e lo è – una missione personale, che sì la SEO avrà una parte puramente tecnica, ma cerchiamo tutti di fare “un internet migliore“, per cortesia.
Dall’altro lato ci sono Andrea Pernici o Marco Quadrella che, giustamente, ne mettono in evidenza, in ordine, la parte super-mega-iper tecnica da nerd e la parte analitico-decisionale-strategica di tipo manageriale.

 


 

Le perle

L’intervento di Quadrella su come usare Google Data Studio, ormai uno strumento imprescindibile quando si tratta di fare reportistica ad ogni livello.
Poi… siccome non c’era Filippo Trocca, Quadrella ha fatto il one-man-show e, dopo averci divertito col neologismo cucinatrice, ci ha erudito sull’uso di GDS, suggerendoci interessanti metriche da usare nei casi considerati.
Infine, la specifica ben fatta circa il mobile first indexing e le casistiche delle risorse (dei link) da posizionare a seconda di come un sito può essere strutturato: amp, non amp, solo html, html+amp, ecc ecc

L’intervento fiume di Altavilla sulla nuova GSC.

Il monito o consiglio da padre del web fatto bene di Andrea Pernici, che io ho inteso così: “Prima di dire che una cosa non funziona, misurala. Poi, porta rispetto ai dati raccolti e fanne qualcosa di sensato. Si può fare, di strumenti là fuori ce ne sono n”. Spero di avvicinarmi con questa interpretazione al senso del suo messaggio…

Da Paolo Dello Vicario apprendo dell’esistenza dei gruppi universitari cosiddetti “spotted”. Che c**o che hanno i giovani… Ah! E apprendo anche meglio di cosa è Selenium. Portate pazienza…

Molto engaging il gioco, a cui i partecipanti erano stati invitati a fare il giorno prima tramite newsletter, circa alcuni casi pratici per seo. 🙂

Il gioco finale: il giorno che risulterò in classifica non arriverà mai. Ma molto bello, coinvolgente e formativo. A volte, troppo borderline, però…

 


Pro

Costo, contenuti, la community.

 


Contro

Nessuno, direi.

 


Le pronunce sbagliate

Le solite: awareness, allow/disallow 😀

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